Il progetto Roads4All, finanziato da Horizon Europe, è tra i primi a sviluppare un innovativo modello teorico, basato su equazioni strutturali, finalizzato ad analizzare la cultura della sicurezza stradale ai diversi livelli della società. L’obiettivo è prevedere gli impatti e progettare interventi mirati per la tutela di gruppi specifici, come bambini, donne e anziani. Questi interventi vengono poi testati empiricamente per modificare norme, valori, atteggiamenti e comportamenti problematici, per intervenire sulle radici culturali degli incidenti, che causano vittime e generano enormi costi socio-economici.

Oltre le strade: la cultura che guida la sicurezza

La sicurezza stradale non riguarda solo infrastrutture e regole: riguarda soprattutto come ci comportiamo, influenzati da norme culturali, valori, pratiche e convinzioni condivise. Roads4All affronta le cause più frequenti degli incidenti gravi, come l’eccesso di velocità, le distrazioni da smartphone, l’uso di alcol o di droghe, il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione, il multitasking dei conducenti professionali, e costruisce soluzioni coerenti con un approccio integrato che collega salute pubblica, mobilità sostenibile e active ageing.

Poiché i comportamenti sono profondamente radicati nelle comunità e nelle istituzioni, il progetto coinvolge in modo strutturato sia i cittadini che gli stakeholder. Roads4All utilizza il General Traffic Safety Culture System, un quadro di riferimento che bilancia sicurezza e mobilità, per fornire ai decisori strumenti utili a progettare interventi a livello individuale, organizzativo e istituzionale.

Questo modello si integra con il Cultural Transformation Framework, una guida concettuale per valutare l’impatto reale delle iniziative di cambiamento, e con un Decision Support Toolkit. Il toolkit mette a disposizione di policy maker e operatori le buone pratiche già validate, le strategie di intervento, gli strumenti per verificare inclusività e un’ontologia socio-culturale pubblicata in librerie Open Acess, pensata per facilitarne la scalabilità e la messa in pratica.

Risultati

Roads4All trasforma la cultura della sicurezza stradale nell’UE e nei Paesi Associati, supportando Vision Zero, il Safe System Approach e gli impegni globali, in un contesto segnato da transizioni tecnologiche, risorse limitate e criticità post-pandemia. In particolare, il progetto:

  • mappa le pratiche globali, i fattori culturali e le culture di trasporto per collegare i comportamenti ai fattori socio-culturali e valutare gli impatti tramite survey e interventi;
  • sviluppa un modello, un framework e un toolkit, adottando approcci come il systems thinking e i contributi degli stakeholder per una visione comportamentale e sistemica, e gli esperimenti sul campo;
  • coinvolge utenti e stakeholder multidisciplinari in Croazia, Estonia, Grecia, Italia e Serbia attraverso interviste, workshop, campagne social e programmi educativi;
  • co-progetta e valuta cinque interventi e due esperimenti in contesti diversi, tra cui Tallinn, Roma, Zagabria, la Regione della Macedonia Centrale e Novi Sad;
  • produce linee guida, strumenti e concetti per integrare la cultura della sicurezza stradale nelle politiche e nelle pratiche di road safety.

Il ruolo di ISINNOVA

ISINNOVA ha un ruolo centrale in Roads4All, guidando il WP5 sulla capitalizzazione e potenziando l’impatto del progetto per un cambiamento culturale duraturo nella sicurezza stradale. In concreto, significa tradurre la ricerca più avanzata in linee guida operative, strumenti pratici e raccomandazioni mirate facilmente utilizzabili dai decisori politici e territoriali.

Nel progetto, ISINNOVA:

  • sviluppa guide e materiali pratici per educatori, pianificatori urbani e autorità, utili a progettare, valutare e replicare interventi che integrino fattori socio-culturali e mettano al centro gli utenti vulnerabili;
  • sintetizza le evidenze del progetto, alimentando il dialogo con gli stakeholder e la Community of Practice, e contribuendo a raccomandazioni di policy a livello UE, nazionale, regionale e locale;
  • coordina il caso studio Rome Living Roads, sostenendo la trasformazione urbana nella Capitale grazie al ruolo di segreteria di CIVINET Italia e al suo network di autorità impegnate nella mobilità sostenibile;
  • contribuisce alla mappatura delle best practice, allo sviluppo del framework, all’analisi di contesto e alla valutazione degli interventi, inclusi la raccolta dati e l’engagement;
  • fa da ponte tra i risultati della ricerca, le pubbliche amministrazioni e le reti principali per accelerare l’adozione delle soluzioni.

Contatti

Silvia Gaggi.

Website

www.roads4all.eu.

Partner

Q-Plan International Advisors Pc (Q-PLAN) (coordinatore) | Tallinna Tehnikaülikool (TUT) | Technische Universitaet Dresden (TUD) | Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) | Erevnitiko Panepistimiako Institouto Systimaton Epikoinonion Kai Ypologiston (ICCS) | Sveuciliste Algebra (AUC) | University of Novi Sad – Faculty of Technical Sciences (UNS FTS) | ISINNOVA | White Research SRL (WR) | Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) | Region of Central Macedonia (RCM) | Agencija Za Bezbednost Saobracaja (RTSA) | DISSCO Lab (Dissemination-Science-Communication) | International Road Federation (IRF).

*Il progetto è finanziato dal programma Horizon Europe nell’ambito della Research and Innovation Action (HORIZON-CL5-2024-D6-01-12).