In occasione della Conferenza Annuale APRE 2023, Andrea Ricci ha presentato il rapporto di medio termine di Horizon Europe

Una settimana densa di appuntamenti per il mondo della ricerca e dell’innovazione italiana ed europea. Dal 14 al 17 novembre si è tenuta ApreCon2023, la Conferenza Annuale di APRE, con una ricca serie di appuntamenti, in presenza e online, rivolti alle istituzioni, al mondo della ricerca e a tutte le realtà coinvolte nei programmi europei di ricerca e innovazione.

Nella sessione di apertura della Conferenza Annuale APRE 2023 “VERSO UN NUOVO FUTURO”, che si è svolta il 14 novembre nelle sale della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, è stato presentato “Verso il Mid-Term di Horizon Europe” – Il rapporto finale del Gruppo di Esperti di APRE, presieduto da Andrea Ricci di ISINNOVA. L’evento, il primo di una fitta agenda di dialoghi, riflessioni e dibattiti, ha acceso i riflettori sul programma quadro Horizon Europe.

Il quadro: un’Europa alle prese con sfide sempre più complesse

Secondo Alessandro Damiani, Presidente APRE, le sfide che l’Europa deve affrontare sono più complesse che mai: l’incertezza permanente causata dalle recenti crisi politiche, migratorie, geopolitiche e climatiche sta generando un vero e proprio cambiamento strutturale per l’Europa. Capacità di trattenere i talenti, ricerca e innovazione e trasformazione digitale: sono questi i punti salienti su cui l’Europa dovrebbe concentrarsi.

Il Presidente APRE ha infatti sottolineato come già 20 anni fa l’Unione Europea si pose l’obiettivo di investire il 3% del PIL in Ricerca e Innovazione, senza finora riuscire a raggiungerlo. Oggi più che mai questo obiettivo è diventato una necessità, e per raggiungerlo occorre una maggior concentrazione di impegno e di risorse, e un programma europeo lungimirante di ricerca e innovazione.

L’obiettivo: più investimenti e cambiamento dei comportamenti

Marc Lemaître, Direttore generale della DG Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, ha esordito dicendo: “Abbiamo un orologio che ci ricorda che stiamo andando verso la produzione della nostra stessa estinzione se continuiamo così”. “In Europa – ha continuato – stiamo indicando la strada di un percorso ambizioso per vincere la sfida della sostenibilità, che è la lotta di questo secolo”.

Presa coscienza dell’urgenza d’investimenti nella ricerca e nell’innovazione, Marc Lemaître ha sottolineato come il primo passo per il raggiungimento di questo traguardo sia la riaffermazione dell’obiettivo del 3% del PIL dell’Unione Europea in questo settore. Cogliendo per altro l’opportunità del Piano di Ripresa e Resilienza, che prevede 50 miliardi di investimenti, “stiamo dimostrando che la sfida di questo secolo è possibile”.

Il Mid-Term di Horizon Europe – Il rapporto finale del Gruppo di Esperti di APRE

 Andrea Ricci, Lead Researcher di ISINNOVA e Presidente del gruppo di Esperti APRE Mid-Term di Horizon Europe, ha presentato il lavoro svolto dal gruppo di ricerca da lui presieduto, riassunto nel rapporto “Verso il Mid-Term di Horizon Europe”.

“Il lavoro del Gruppo di Esperti APRE Mid-Term è stato svolto con l’obiettivo di rappresentare tutta la comunità della ricerca italiana, e per farlo abbiamo ricorso intensamente a dialoghi, interviste, audizioni, survey, e all’analisi di numerosi posizionamenti”. “Il rapporto è strutturato in tre parti – continua Andrea Ricci – la prima guarda alla programmazione strategica e alla distribuzione delle risorse, e ribadisce come il contributo della ricerca e dell’innovazione sia fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Unione Europea”.

“La seconda parte del documento – prosegue Andrea Ricci – è uno zoom su alcuni strumenti nuovi o fortemente rinnovati: le Missioni, l’European Innovation Council e i partenariati europei. Sono strumenti e processi ancora in fase di avvio e quindi non sarebbe ragionevole emettere valutazioni definitive, ma riteniamo ci sia spazio per importanti miglioramenti”.

“La terza parte, chiamata di Governance operativa, si concentra su criticità e proposte in merito al funzionamento operativo del Programma Quadro. Abbiamo provato a formulare delle proposte ragionevoli e attuabili in tempi brevi, come ad esempio per quanto riguarda il processo di valutazione, che si collega anche a una analisi del ruolo delle agenzie esecutive come interfaccia strutturale e obbligata di alcune fasi di questo processo di valutazione– conclude Andrea Ricci.

Il documento “Verso il Mid-Term di Horizon Europe” contiene 52 proposte di miglioramento, di cui 40 attuabili sin dalla seconda metà di Horizon Europe, mentre le altre richiedono tempi relativamente più lunghi anche perché sarebbero necessarie per la loro attuazione modifiche del quadro normativo. Le 52 proposte sono poi state sintetizzate in 12 priorità che ripercorrono la struttura del rapporto e che sono riferibili ai vari capitoli del documento.

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