Le scelte delle istituzioni influenzano il modo in cui le persone comprendono il rischio, accettano le regole e si comportano sulla strada.

È il tema del contributo scientifico presentato da ISINNOVA al XVII Simposio internazionale “Road Accidents Prevention 2026”, svoltosi il 14 e 15 ottobre a Novi Sad, in Serbia.

Nell’ambito delle attività di Roads4All, Riccardo Enei, Senior Researcher di ISINNOVA, ha presentato il paper “Institutions as Cultural Actors in Traffic Safety Culture: A Conceptual and Methodological Framework”, scritto insieme a Silvia Gaggi, Senior Project Manager di ISINNOVA. La ricerca esamina come le istituzioni contribuiscano a costruire la cultura della sicurezza stradale attraverso le politiche, la loro attuazione e il rapporto con le comunità.

Come le istituzioni influenzano la sicurezza stradale

La cultura della sicurezza stradale comprende valori, convinzioni, norme e pratiche condivise che orientano i comportamenti nella mobilità. Questi elementi si sviluppano anche attraverso l’ambiente istituzionale: le regole adottate, la progettazione delle strade, i controlli, la comunicazione e le opportunità di partecipazione.

Il paper combina l’analisi di quattro approcci internazionali alla sicurezza stradale con una rassegna dei sistemi istituzionali di Croazia, Estonia, Germania, Grecia, Italia e Serbia, integrata da interviste a esperti e stakeholder.

Da questo lavoro emerge un quadro di analisi articolato in tre dimensioni:

  • Formale: leggi, strategie, standard, controlli e meccanismi di finanziamento.
  • Operativa: capacità di attuazione, coordinamento tra istituzioni, infrastrutture, sistemi informativi e valutazione.
  • Culturale: percezione del rischio, responsabilità condivisa, partecipazione e legittimità attribuita alle regole.

La ricerca evidenzia quanto conti il rapporto tra queste dimensioni. Una misura di sicurezza può essere compresa e accettata più facilmente quando le persone ne riconoscono lo scopo, la considerano equa e ne osservano un’applicazione coerente.

Dalle strategie alla pratica

L’analisi individua alcune difficoltà ricorrenti nei contesti esaminati: responsabilità frammentate, capacità locali disomogenee, integrazione incompleta dei dati e valutazione poco sistematica degli interventi.

Il contributo di ISINNOVA richiama quindi l’attenzione sulle condizioni che permettono di tradurre le strategie in azioni continuative: risorse stabili, responsabilità chiare, partecipazione degli stakeholder e verifica degli effetti delle misure.

In questa prospettiva, la valutazione aiuta le istituzioni ad apprendere dall’esperienza e a spiegare le proprie scelte. Il coinvolgimento delle comunità permette inoltre di comprendere come gli interventi vengono percepiti e quali ostacoli incontrano nella vita quotidiana.

Il confronto con gli stakeholder locali

Accanto alla partecipazione al Simposio e al meeting di progetto, ISINNOVA ha organizzato un mutual learning workshop con gli stakeholder locali.

Uno dei messaggi emersi riguarda la complessità dei fattori che influenzano la cultura della sicurezza stradale. Per comprendere i comportamenti occorre considerare il contesto sociale, oltre alle caratteristiche individuali come età e genere.

Il confronto ha inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione ai comportamenti sicuri fin dalla scuola, come parte del percorso attraverso cui si costruiscono consapevolezza del rischio e responsabilità.

Un ulteriore tema ha riguardato le nuove tecnologie e la disponibilità di dati. Le informazioni georeferenziate sugli incidenti e sui modelli di mobilità offrono possibilità importanti per comprendere i problemi e orientare gli interventi. Restano tuttavia ostacoli al loro pieno utilizzo, tra cui una copertura incompleta e difficoltà di interoperabilità, cioè di scambio e integrazione dei dati tra sistemi diversi.

La presentazione della ricerca e il confronto con gli stakeholder hanno così portato all’attenzione due aspetti collegati del lavoro Roads4All: comprendere come le istituzioni influenzano la cultura della sicurezza e individuare le condizioni per tradurre questa conoscenza nelle pratiche locali.

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