Come rendere il foresight uno strumento utile per chi prende decisioni? La partecipazione di ISINNOVA alla Futures4Europe Conference 2026 e al consortium meeting FOD ha offerto due occasioni di confronto su questa domanda, tra immaginazione, apprendimento e nuove prospettive di ricerca per le politiche europee.

Il 30 settembre e il 1° ottobre ISINNOVA ha partecipato a Roma alla Futures4Europe Conference 2026, “Daring to Imagine Otherwise”, ospitata dal CNR nell’ambito del progetto Eye of Europe. Con oltre cento contributi tra presentazioni, workshop e poster, la conferenza ha esplorato il ruolo dell’immaginazione nel foresight e nelle politiche europee.

A chi serve il foresight e per quale scopo?

Tra gli spunti emersi durante le due giornate, una domanda riguarda il punto di partenza di ogni attività di foresight: chi utilizzerà il lavoro e quali decisioni dovrà affrontare?

Definire destinatari e obiettivi aiuta a collegare l’esplorazione dei futuri a esigenze concrete. Questa prospettiva riguarda le istituzioni, ma trova applicazione anche sul piano individuale: il foresight può, ad esempio, aiutare gli studenti a immaginare diversi futuri personali e a orientarsi nelle scelte di carriera.

Un altro tema ha riguardato il costo dell’inazione, da considerare accanto a quello degli interventi. Ragionare sulle conseguenze del non agire permette di ampliare la valutazione delle scelte presenti e dei loro effetti nel tempo.

Il confronto ha inoltre richiamato l’importanza di non escludere gli scenari scomodi, anche quando sono difficili da comunicare. Esplorare possibilità meno desiderabili può aiutare a riconoscere vulnerabilità e a prepararsi ad affrontare eventuali shock. In questa prospettiva, il foresight contribuisce sia a orientare il cambiamento sia a sviluppare la capacità di adattamento.

Dal confronto sui futuri al lavoro con i decisori

Nel pomeriggio del 1° ottobre ISINNOVA ha partecipato anche al consortium meeting FOD, il contratto quadro di foresight per la Commissione europea.

Uno dei temi discussi è stato il valore formativo del foresight: come renderlo uno strumento che aiuti chi decide a ragionare sul futuro e a utilizzare prospettive di lungo periodo nel proprio lavoro. Il confronto ha quindi posto l’attenzione sulle competenze e sulle modalità necessarie per rendere questo approccio utilizzabile nei processi decisionali.

L’incontro ha inoltre permesso di fare il punto sui progetti in corso e di discutere nuove opportunità di ricerca e possibili modi per integrare maggiormente il foresight nelle politiche della Commissione.

Il contributo di ISINNOVA alle proposte di ricerca

ISINNOVA ha proposto alcuni temi da approfondire: il futuro del lavoro con robot e intelligenza artificiale, la salute dei giovani, la mobilità aerea urbana e l’impatto del cambiamento climatico sui luoghi in cui le persone vivranno in Europa.

Questi contributi si sono aggiunti alle proposte degli altri partner del consorzio, raggruppate per aree tematiche e analizzate insieme. L’obiettivo condiviso è presentarle alla Commissione europea per esplorare possibili nuove opportunità di ricerca.

I due incontri hanno così collegato la riflessione sui metodi del foresight al suo utilizzo nelle politiche pubbliche: partire dalle esigenze dei decisori, considerare anche le possibilità più difficili e costruire le competenze necessarie per affrontare l’incertezza.

 

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