Co-creare soluzioni innovative per il ripristino della salute del suolo in Europa: l’evento nazionale di lancio del Living Lab italiano del progetto europeo iCOSHELLs.

Il suolo è una risorsa preziosa ma troppo spesso poco considerata, da cui dipendono la qualità del cibo che portiamo in tavola, dell’acqua che beviamo, la biodiversità e persino la nostra capacità di adattarci al cambiamento climatico. Eppure, gran parte dei terreni europei oggi non è in buona salute.

Per affrontare questa sfida, mercoledì 26 novembre 2025, dalle 9.00 alle 13.00, a Erbusco, in provincia di Brescia, verrà ufficialmente presentato il Living Lab italiano del progetto europeo iCOSHELLs – Co-Creating Innovative Solutions to restore Soil Health across Europe, di cui ISINNOVA coordina il Living Lab nazionale. L’evento, ospitato presso la Cantina I Barisei nel cuore della Franciacorta, sarà in modalità ibrida: in presenza e online, per consentire la partecipazione anche a chi non potrà essere fisicamente sul posto.

Un Living Lab per la salute del suolo

Il progetto iCOSHELLs nasce per sostenere la Missione dell’UE “A Soil Deal for Europe”, che si pone un obiettivo ambizioso: ripristinare suoli sani entro il 2030. Per farlo, il progetto lavora su tre fronti principali:

  • ridurre l’inquinamento del suolo e favorirne il recupero;
  • migliorare la struttura e la biodiversità dei suoli;
  • aumentare la consapevolezza e la conoscenza della società su questo tema.

In tutta Europa sono stati creati sei Living Lab nei Paesi Baschi, Bulgaria, Grecia, Italia, Spagna e Svezia. Qui, attori locali e comunità non sono semplici destinatari delle attività, ma co-protagonisti: portano problemi reali, condividono esperienze e contribuiscono a progettare soluzioni che funzionino davvero sul campo.

Il Living Lab italiano si muove tra realtà molto diverse – aree vitivinicole, zone agricole, contesti periurbani e naturalistici – per rappresentare l’ampia varietà di terreni e di usi del suolo del nostro Paese. Qui la ricerca esce dai laboratori ed entra nei campi, nelle aziende agricole, nei parchi e nei territori dove il suolo è una risorsa quotidiana.

L’evento del 26 novembre a Erbusco

L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA), partner del progetto, in collaborazione con ISINNOVA, e con il supporto del Consorzio Franciacorta, che ospita la giornata. La mattinata di Erbusco sarà un vero e proprio percorso di scoperta del Living Lab italiano, alternando momenti di racconto, contributi scientifici, testimonianze dal territorio e dialogo con i partecipanti.

L’incontro si propone di:

  • presentare la visione, gli obiettivi e le metodologie del Living Lab italiano;
  • attivare una rete territoriale che metta in connessione le aziende agricole, le municipalità, gli enti di ricerca, i parchi naturali, le scuole, i cittadini e gli stakeholder locali;
  • raccontare le esperienze e le buone pratiche già presenti nei territori;
  • porre le basi operative per i piani d’azione locali che guideranno le attività fino al 2027.

Nel corso della mattinata saranno presentati i diversi siti sperimentali, le attività trasversali tra i territori e sarà organizzata una raccolta partecipata di idee per progettare i futuri eventi di co-creazione. L’obiettivo è chiaro: costruire insieme una visione condivisa della salute del suolo e trasformarla in azioni concrete.

Una rete di territori sperimentali

Il Living Lab italiano di iCOSHELLs si articola in una rete ampia e diversificata di contesti territoriali, che permettono di osservare e sperimentare la salute del suolo in situazioni molto differenti tra loro:

  • Milano e area metropolitana: polo urbano di sperimentazione, con il Politecnico di Milano e la Cascina Nosedo come riferimenti. Qui il focus è su agricoltura urbana, recupero degli spazi periurbani e partecipazione civica.
  • Piacenza e Pavia: territori dedicati alla risicoltura sostenibile, con tre aziende agricole risicole coinvolte, impegnate su efficienza idrica e salute del suolo.
  • Franciacorta: area vitivinicola d’eccellenza che ospita l’evento di lancio. Due vigneti pilota, il Consorzio Franciacorta e gli istituti scolastici del territorio lavorano insieme su viticoltura sostenibile ed educazione ambientale.
  • Trentino: è una costellazione di siti sperimentali. La Valle dei Laghi (vigneti e monitoraggio della salute del suolo), Arco (castagneti) e l’area dell’Alto Garda (oliveti), dove si sperimentano strategie agricole innovative.
  • Oppeano e Parco del Mincio: due contesti che completano la rete con focus su biomassa, biodiversità e resilienza agroecologica.

Questa architettura consente al Living Lab di affrontare la salute del suolo in chiave sistemica, esplorando le interazioni tra ambiente, agricoltura, gestione delle risorse naturali e comunità locali.

Come partecipare

La partecipazione all’evento è gratuita, ma la registrazione è obbligatoria per entrambe le modalità (in presenza e online). L’iscrizione è possibile fino al 22 novembre 2025 attraverso il form disponibile al seguente link: https://forms.gle/fzKu1qZLHXB9qm3g6.

Per motivi di capienza, la partecipazione in presenza è garantita alle prime 40 persone registrate, mentre tutti gli altri potranno seguire i lavori da remoto.

Con il lancio del Living Lab italiano di iCOSHELLs, ISINNOVA e i partner del progetto aprono un percorso di co-creazione territoriale che mette al centro il suolo come bene comune. Un invito a istituzioni, imprese, agricoltori, comunità locali e cittadini a lavorare insieme per un futuro in cui territori, ambiente e agricoltura di qualità possano crescere in modo sostenibile.